martedì 8 gennaio 2008
cadiz
seguo il circolo dell'orizzonte
completarsi
alle spalle della baia contro la sagoma del molo
mentre il mare lascia sulla rena
i nudi resti di una giornata
schegge bagnate ed arse da acque salmastre
segnano il filo della risacca e delimitano
il muoversi delle onde
ricordano l'accadere degli eventi quando
l'affanno diventa malinconia
ombre se osservate da lontano stanno
come silenzi
segni ritmici nella composizione di un'armonia
mentre la risacca completa il suo ciclo
scandendo il ripetersi dei flutti
esitando decido
di non raccogliere le tracce
di non cancellare i percorsi che conducono ai ricordi
illudendomi che la marea sia sempre disposta a ripetersi
lasciandomi libero di disporre le tessere
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