mercoledì 24 ottobre 2007

incipit


[Interno, sera. Ufficio investigativo di Sam Basalto e John Antracite.]

A: «Ci devi credere, Sam. Lo possono fare.»
B: «Sciocchezze. Li hai visti anche tu. Fanno gesti insensati per aria, ascoltano suoni che dicono venire dal passato, per poi arrivare a conclusioni prive di ogni fondamento.»

A: «Sono dei maghi. È il loro mestiere: fare cose che non puoi capire.»
B: «Sembri uno di quei folli.»
A: «Piano Sam non vorrei cacciarti dall'ufficio come hanno fatto ieri dal loro.»
B: «Sono degli ignoranti, dei superstiziosi e poi hanno il coraggio di venire da noi perché gli risolviamo il caso.»
A: «Già.»
B: «Quando abbiamo fatto il sopralluogo avevano già messo a soqquadro tutto lo studio di
Marabìs. Non ci si raccapezzava più, tutto era stato toccato.»
A: «Compreso il corpo di
Marabìs. La mano mozzata aveva imbrattato tutte le carte della scrivania.»
B: «Disgustoso.»
A: «Il nostro lavoro ti abitua a certe spiacevolezze.»

[Sam Basalto riprende la cena.]



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