mercoledì 12 dicembre 2007

immagini di parigi (1-6)


I - altrove

risalgo le strade della riva sinistra
per rue seine verso saint sulpice alla ricerca di ricordi

è come vedersi in mezzo alla folla mentre si cerca di nascondersi
ingannandosi di non essere seguiti
non si è mai veramente soli i nostri passi pesanti ci accompagnano
le nostre debolezza
i nostri pensieri

piego a destra risalgo rue bonaparte verso i giardini
uno corre sotto la pioggia
gente ai tavoli gioca a scacchi ma di fretta come braccata
le famiglie affollano i viali
sabato pomeriggio

scendo di fretta le scale e mi siedo davanti al palazzo di lussemburgo
guardo la gente passare
cercano di non pensare
riesco sempre a sentirmi estraneo a volere un altrove
a confonderlo con un luogo

II - visioni del passato

gli occhi mi guardavano fissi leggermente ravvicinati
estranei
occhi scuri di donna
più che guadarmi passavano oltre all'infinito
non potevo evitarla

in fondo alla sala io all'altra estremità

la prospettiva schiacciata nell'incontro
non mi preoccupavo di non sapere la sua lingua
sapevo che l'avrei capita
attorno a lei la luce si offuscava svaniva
come proiettata in un'altra epoca

feci per avvicinarvi ma invano

ogni passo verso di lei non mi portava più vicino
cercai di fingere indifferenza ma il respiro mi tradiva
e qui iniziai a capire
lei non respirava era fissa immobile
solo un'immagine di un tempo
remoto

III - teatro

su vari piani
costruiti sui desideri
di un incontro
inclinati
tra i tratti di un percorso
un quadro rosso messo all'incastro
tra due fila di pensieri
senza veli

nell'attesa formulati sull'incessante moto dei passi

solo parole senza frasi senza tempo
lettere agglutinate
al centro un quadro rosso
sequenze ripetute non conosciute
centrate sulle labbra dell'attore
in moto incessante
sul nulla

IV - la danza

tre persone parlano oltre la vetrata
e lentamente cambiano posizione

uno sguardo e solo la donna dai capelli rossi
mentre l'uomo e la donna con la borsa di spalle
entrano in un altro riquadro

un secondo sguardo e le donne affiancate gesticolano
mentre l'uomo indietreggia

un passo ed un quarto di giro
la borsa in spalla
e un riso scioglie la compagnia

V - attesa

nell'afa del pomeriggio
i giardini vengono chiusi uno ad uno
la tempesta è in arrivo

macchie di grigio nel cielo

come muffe che ricoprono il sereno
salgono dai muri della città
lente solo quando non le guardi

a saint merri il sole scompare

dietro le vetrate e i colori svaniscono
il cielo è coperto di nubi
in attesa
di aprirsi all'unisono

nelle strade alcuni corrono

altri si siedono vicino ai muri
in attesa della pioggia
inevitabile

VI - jardin des plantes

sento l'acqua che scorre
sui muri scavando profonde rughe
tocca terra in scrosci
formando canali

la città si scioglie in fango

in materia inanimata
in grumi di nuove possibilità
il cielo giallo per gli ultimi rintocchi
del fortunale

è del colore delle pareti delle case

e come queste increspato di nero
è bagnato dalla pioggia
veloce a terra

indifferente un cane attraversa la strada

illuminata dai semafori
sull'acqua scorre la scorza di questa
giornata che parte per il mare
sull'acqua muore l'immagine di un viso
ora troppo lontano per essere ricordato

sull'altro lato il cane si accuccia

in attesa del sole
sapendo inutile ogni pensiero
ogni azione
osservo dietro un vetro lei che parte
e temo il silenzio che verrà

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