giovedì 6 marzo 2008

senza titolo


grattavo le pareti con le unghie senza fare rumore; la finestra aperta e la luce di settembre così dolce, così cruda.
e io solo pelle, un guscio senza muscoli ossa nervi sangue
immerso nello spazio vuoto che mozza il fiato

volevo solo uscirne e scappare ma rimanevo immobile, appoggiato al divano, aspettando la pioggia per lavare via tutto,

tutto quanto non c'è più, non c'è mai stato



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