sabato 16 giugno 2007

paris


sento l'acqua che scorre
sui muri scavando profonde rughe
tocca terra in scrosci
canali di una città che si scioglie in fango
in materia inanimata
in grumi di nuove possibilità

il cielo giallo per gli ultimi rintocchi
del fortunale
è del colore delle pareti delle case
e come queste increspato di nero
è bagnato dalla pioggia
veloce a terra

indifferente un cane attraversa la strada
illuminata dai semafori
sull'acqua scorre la scorza di questa
giornata che parte per il mare
sull'acqua muore l'immagine di un viso
ora troppo lontano per essere ricordato

sull'altro lato il cane si accuccia
in attesa del sole
sapendo inutile ogni pensiero
ogni azione
osservo dietro un vetro lei che parte
e temo il silenzio che verrà

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